Dialogo con il medico

L’eiaculazione precoce si affronta con un dialogo aperto – che coinvolge sia l’uomo sia la donna – con il medico. Poche domande aiuteranno a chiarire il problema.

 

Il dialogo con il Medico è il primo passo per aiutare l’uomo e la coppia ad affrontare il problema dell’eiaculazione precoce. Basta una domanda: “Come va la sua vita sessuale?”. Se l’uomo ritiene di essere troppo veloce, poche domande aiuteranno a capire se il problema sia primario (fin dall’inizio della vita sessuale) o acquisito, eventualmente associato ad altri disturbi.1

Nel raccontare la propria storia, il paziente – ma meglio ancora, la coppia – deve indicare:2

  • l’epoca d’insorgenza: questo dato è utile per differenziare una eiaculazione primaria, cioè insorta in concomitanza alla prima esperienza sessuale, o acquisita, ossia dopo un periodo di vita sessuale apparentemente soddisfacente con normali tempi eiaculatori
  • se il problema è costante oppure no: nel primo caso è indipendente da altri fattori, nel secondo (denominato “situazionale”) può dipendere dal partner e da altre circostanze
  • se l’eiaculazione precoce si verifica prima che avvenga la penetrazione vaginale (ante portam) o dopo (intra moenia)
  • se si associa ad altre problematiche della sfera sessuale; per esempio, disfunzione erettile, calo della libido
  • se si associa a un già noto disturbo d’ansia

Il medico presterà attenzione anche a eventuali terapie concomitanti (con particolare attenzione ai farmaci che possono interferire sui tempi eiaculatori), alla presenza di sintomi e/o documentazione di malattie sistemiche croniche (diabete mellito, epatopatie ecc.), a sintomi e/o documentazione di malattie endocrine (ipertiroidismo) e alla presenza di sintomi e/o documentazione di infiammazioni urogenitali (prostatiti, infezioni urinarie).2

In alcuni casi, come quello dell’eiaculazione precoce che si presenta solo in particolari situazioni, può essere richiesto un approccio multidisciplinare (andrologo + psicosessuologo), per aiutare il paziente a comprendere le diverse difficoltà psicologiche-emozionali e venirne fuori.2

 

1. Graziottin A, Jannini EA. Eiaculazione precoce (EP): definizione, diagnosi e terapia. Momento medico ed., 2014.

2. Jannini EA, Nollaioli D, Ciocca G, Limoncin E. Ansia e depressione sono cause o conseguenze dell’eiaculazione precoce? Mediserve Ed., 2015