Dimensione della coppia

L’eiaculazione precoce è un problema che riguarda sia l’individuo sia la coppia. Anche la donna è infatti colpita dalle conseguenze dell’eiaculazione precoce.

 

È ormai acquisito che oggetto della cura dell’eiaculazione precoce, come avviene per altri disturbi della sfera sessuale, non è l’individuo bensì la coppia. Nella stessa definizione del disturbo, che comprende l’“evitamento della intimità sessuale” (ossia la tendenza a evitare i rapporti intimi), si evidenzia l’importanza dei fattori relazionali nello sviluppo di questa disfunzione sessuale.1

In psicoanalisi, il termine “evitamento” descrive quelle reazioni comportamentali o cognitive di allontanamento, fuga o rifiuto emesse in previsione di stimoli dolorosi.

La partner femminile potrebbe quindi essere “colpita” dal sintomo tanto quanto l’uomo. Inoltre, l’aspetto di “precocità” è soprattutto in relazione al fatto che l’eiaculazione avviene prima che vi sia un’adeguata risposta e soddisfazione femminile. Quindi, anche in questo senso, l’eiaculazione precoce può essere considerato un sintomo che coinvolge pienamente la donna e quindi la coppia.2

Tuttavia, molte coppie con questo tipo di problema sessuale, aspettano in genere due anni o più prima di chiedere un consulto professionale. Purtroppo, in questo lasso di tempo, il disagio coniugale secondario all’eiaculazione precoce, come un circolo vizioso, contribuisce a consolidare la disfunzione sessuale. Viceversa, trovare una soluzione al problema porterebbe a un “circolo virtuoso” con benefici sia per l’individuo sia per la coppia.2

Circolo vizioso2

Eiaculazione precoce circolo vizioso

Sebbene queste considerazioni confermino l’importanza di coinvolgere la donna nel trattamento dell’eiaculazione precoce, come evidenziato da una revisione della letteratura scientifica sull’argomento3, la stragrande maggioranza degli uomini che si presentano per il trattamento non coinvolgono la loro partner. D’altro canto, come evidenziato da un apposito studio, le donne sono molto interessate ad avere un ruolo nella risoluzione di questo problema.4

L’imbarazzo che generalmente porta a ritardare la richiesta di consulenza presso un andrologo e/o uno psico-sessuologo, può essere ridotta fortemente dall’intervento del Medico di medicina generale, che può favorire il dialogo su questo argomento, con conseguenti interventi di tipo informativo-educativo, farmacologico, di consulenza e consiglio o di invio ad altri specialisti.2

A tale riguardo può essere utile chiedere alla donna di compilare uno specifico questionario.4

 

Test per lui – Test per lei

1. Rosen RC et al. Correlates to the clinical diagnosis of premature ejaculation: results from a large observational study of men and their partners. J Urol 2007; 177:1059-64.

2. Jannini EA, Nollaioli D, Ciocca G, Limoncin E. Ansia e depressione sono cause o conseguenze dell’eiaculazione precoce? Mediserve Ed., 2015

3. Graziottin A et al. What does premature ejaculation mean to the man, the woman, and the couple? J Sex Med 2011;8(Suppl.):304-9.

4. Limoncin E, et al. Premature ejaculation results in female sexual distress standardization and validation of a new diagnostic tool sexual distress, the FSDS-R-PE. J Urol 2013;189[5]:1830-1835