Eiaculazione precoce: epidemiologia

L’eiaculazione precoce colpisce circa 4 milioni di uomini in Italia, ossia il 20% della popolazione maschile con età superiore a 18 anni.

 

Le numerose e differenti definizioni di eiaculazione precoce ritrovabili nella letteratura scientifica rendono molto difficoltoso fornire dati precisi di prevalenza di questo disordine sessuale, peraltro descritto come il più frequente nella popolazione maschile. Complessivamente si stima che la prevalenza dell’eiaculazione precoce possa interessare il 3-30% della popolazione maschile.1

Attualmente, per i dati relativi all’Italia, ci si basa su uno studio specificamente dedicato all’argomento, denominato PEPA (Premature Ejaculation Prevalence and Attitude). Lo studio è stato realizzato su un campione di uomini europei (Germania e Italia) e statunitensi di età compresa tra i 18 e i 70 anni. La prevalenza complessiva di eiaculazione precoce è risultata pari al 22,7%; tale prevalenza risultava simile nei vari Paesi considerati (U.S.A. 24%; Germania 20,3%; Italia 20,0%). Quando suddivisa per tipi, il 49,6% degli uomini risultava essere affetto da eiaculazione precoce primaria, il 34,6% da eiaculazione precoce secondaria, e il 15,8% da una forma di eiaculazione precoce saltuaria.2

L’eiaculazione precoce colpisce quindi in Italia circa 4 milioni di uomini3 ed è costante nelle varie fasce di età. Ma vi è la consapevolezza che tale disturbo è spesso sottostimato e sotto-diagnosticato.4

L’incidenza è assimilabile a quella degli altri Paesi europei e degli Stati Uniti, anche se in alcuni Paesi sembra più elevata rispetto ad altri. Come già indicato, negli Stati Uniti la prevalenza di eiaculazione precoce è stimata intorno al 24%, in Europa è presente in un ampio range (3,7-66%), in Estremo Oriente la stima è del 29,1%, nei Paesi medio-orientali e africani è invece del 17,3%.3

 

1. Eiaculazione precoce. Raccomandazioni della Società Italiana di Urologia (SIU) per la gestione del paziente nella pratica clinica. http://www.siu.it/app/webroot/files/uploads/EPness.pdf

2. Porst H, Montorsi F, Rosen RC, Gaynor L, Grupe S, Alexander J. The premature ejaculation prevalence and attitudes (PEPA) survey: Prevalence, comorbidities and professional help-seeking. Eur Urol 2007;51:816–24.

3. Criteri di appropriatezza strutturale, tecnologica e clinica nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie andrologiche. Quaderni del Ministero della Salute. 2012;13.

4. Jannini EA, Nollaioli D, Ciocca G, Limoncin E. Ansia e depressione sono cause o conseguenze dell’eiaculazione precoce? Mediserve Ed., 2015